Casa, Home, il luogo dove tornare, dove stare, dove scaldarsi d’inverno, dove incontrare. E’ partita la ricerca delle opere in viaggio, grandi, piccole, vecchie e nuove in giro nelle case di chi ha voluto accoglierle e viverci insieme.
La verità è che quando dipingo e specialmente quando ho dipinto queste opere, non ho pensato cosa sarebbe stato di loro. Sono nate per una mia esigenza di fare sulla tela quella macchia, quel vortice blu che sentivo essere il gesto più adatto a me in quel momento. Sono tutte opere a me molto care, di un periodo passato di cui resta traccia. Io non dipingo in serie, ogni pezzo che ho realizzato è un racconto che inizia e finisce in quello spazio Ognuna delle mie opere che hanno spesso viaggiato nelle case di chi ha deciso di ospitarle, che si sono trasferiti da una casa all’altra da una città all’altra o anche in uno stato diverso, è carica di un messaggio che resta costante per me e per chi la possiede, ognuna è un pezzo di me che diventa parte dell’altro. Quando ero più giovane pensavo che fosse importante diventare famosi, adesso credo che non conti nulla… Fare ciò che si sente di voler fare, qualcosa che si contraddistingue perché parla di te e lasciarla nelle case di chi sente trasporto per quelle immagini, persone che decidono di vivere il loro quotidiano insieme a me. Quello che conta è vivere pienamente qui, ora, oggi, insieme.
Dalle radici al germoglio
A casa di Vincenzo: Roma

Naturalmente fluido
A casa di Carmen: Roma
La nostra vita naviga su un mare Mai attraversato, le cui onde, si inseguono l’un l’altra giocando a un eterno rimpiattino. È il mare agitato del mutamento, che pascola le sue schiumanti greggi, e mille volte le disperde, che batte incessante le sue mani contro la calma del cielo. Nel centro di questa volteggiante Danza di guerra di luce e di buio, amore, tua è quell’ isola verde, dove il sole bacia la ritrosa ombra della selva ed il silenzio è corteggiato dal canto di uccelli.
Rabindranath Thakur(Tagore)


FIAT Tagliero
A casa di Federica: Asmara – New York – Roma
La Fiat Tagliero è stata dipinta da Mariuccia Roccotelli per una mostra organizzata dall’allora ambasciatore italiano Martinez Tagliavia ad Asmara, in Eritrea. L’idea era quella di portare su tela alcuni degli edifici simbolo di Asmara e di Massawa e l’autrice ha avuto piena libertà di scelta e di interpretazione. Io mi sono innamorata subito di tre di questi quadri, che ora vivono con me, ma oggi volevo parlarvi solo di uno di essi, che ritrae uno dei pochi edifici futuristi veramente azzardati esistenti al mondo, tuttavia non vi parlerò della sua storia, che potrete trovare nel catalogo della pittrice, ma di come appunto questo quadro mi ha seguito nelle mie case.

Sguardi, attese, silenzi

Sorgente
A casa di Martina: Firenze
L'opera "Sorgente" di mariuccia ha catturato subito la mia curiosità, è stato un colpo di fulmine. Colori forti, decisi come l'ambiente con cui si sposa perfettamente, la caratterizzano. Le linee fluide, morbide e avvolgenti della donna la definiscono. Un corpo, un viso, che sno accoglienti, sono forti, sono certezza, sono un porto sicuro... sono casa.

Vortici di fiori
A casa di Valentina: Il Cairo, Madrid, Città del Messico
“Vortici di fiori” su fondo rosso vivo, in una cornice che ne aggiunge allegria barocca, era stato creato nel mio laboratorio in via Giovanni alla Paglia almeno 7 anni fa. Ha viaggiato al Cairo e ora è a Madrid, con una donna che ha incrociato il suo destino col mio, è diventata famiglia…e il vortice viaggia e vive con lei.
Mariuccia

Vortici Blu
A casa di Dario e Titti, Milano
I pesciolini di cartone che ciondolano infilati in cordini di spago grezzo sulla tela piena di gocce verticali erano un gioco, l’ironia che contraddistingue la mia vita.

Gesto e luce
A casa di Anna: Milano
“Gesto e luce” mi parla di amore, di un amore straziato ma sempre vivo, di un anelito che porta ad innamorarci, a desiderare di essere amati, forse a sanguinare ma, nonostante tutto, a perseguire quella ricerca che è l’essenza della vita. Corpo e spirito sembrano danzare in quella luce, ricercare un’intimità fuori dal tempo presente, continuare a sognare nonostante le ferite.

Poseidone
A casa di Antonello: Roma
L'opera "Poseidone" si presenta come un'immersione vibrante nelle profondità marine, catturando l'essenza dinamica e potente del dio del mare. Un movimento sinuoso e avvolgente. Le forme si intersecano e si fondono, creando un senso di energia inarrestabile, proprio come le onde del mare in tempesta. Con questa opera, Mariuccia ci trasmette un'emozione di reverenza di fronte alla grandezza della natura e al potere mitico che essa incarna. Nello stesso tempo, ecco ergersi e resistere, nel mezzo della tempesta, la piccola navicella dell'uomo che, impavido e sprezzante dei pericoli della vita, con coraggio insegue i suoi ideali.
